domenica 2 aprile 2017

GUATEMALA IL PAESE CHE TI INCANTA



Sotto una pioggerellina rinfrescante arriviamo al confine con il Guatemala, tralascio tutti i perché e i per come dico solo che ci son volute più di tre ore per poter finalmente varcare il confine. La nostra prima meta sarà Antigua che dista 250 km dobbiamo trovare un ATM per prelevare dei soldi (quetzal), mangiare, fare il pieno alla Cinesina ecc
. Dalla frontiera la strada scende velocemente e di conseguenza la temperatura aumenta, cominciamo a spogliarci e a goderci l'aria calda. Il traffico è caotico e i moltissimi camion di certo non facilitano la guida, le onnipresenti buche sono sempre li pronte a castigarti appena volgi lo sguardo anche se per pochi secondi comunque siamo felici di essere in un nuovo paese tutto da scoprire. Causa lavori di ampliamento della carreggiata siamo costretti a soste anche di trenta minuti accorciando  cosi sempre di più i tempi, al solo pensare di guidare di notte su queste strade mi vengono i brividi ma dopo essere passati oltre la capitale che si trova quasi a 2000 metri di quota  facendoci congelare dal freddo,ci siamo resi conto di potercela fare, di grande aiuto per trovare la strada giusta nelle decine di svincoli completamente privi di segnaletica è Maps.Me una applicazione da scaricare sul cellulare che funziona off line ovvero senza bisogno di connessione internet, qualche volta si inceppa ma basta aspettare qualche secondo per avere info precise. Certo che 250 km non sono molti se pensiamo a casa nostra ma qui e tutto diverso e poi con la Cinesina e i suoi 18 cavalli di certo non siamo dei missili. Arriviamo ad Antigua all' imbrunire, il solito colpo di fortuna ci fa trovare un ostello in centro, la camera è super basic ma paghiamo solo 9 euro in due e la moto dorme vicino a noi, siamo chiaramente stanchi ma la voglia di scoprire la città ci fa uscire a cenare in un bel locale al lume di candela, insomma la solita giornata ricca di belle sensazioni con un pizzico di avventura. Belli riposati al mattino partiamo alla scoperta di Antigua, la città si trova in un aerea montuosa, é dominata da vulcani attivi come quello di Agua, del Fuego e del Acatenango che incutono un po di timore perchè il loro fumo è quasi sempre visibile ma tutti sembrano tranquilli e rilassati, le sue strade lastricane in pietra si intersecano formando una rete perfetta, le case colorate, le chiese i suoi bei negozi e ristoranti ti fanno passeggiare con piacere scrutando dentro giardini tenuti con cura e godendo di tantissimi piccoli particolari che rendono questa città affascinante e un poco misteriosa.
VISTA SU ANTIGUA










Ovviamente con tutti quei vulcani vicini non potevamo farci mancare una bella escursione sulla nera lava i gli sbuffi di aria calda sulfurea, la nostra scelta cade sul Pacaya tuttora molto attivo ma non come poco tempo fa quando si poteva camminare molto vicini ai canaloni di lava, paghiamo il solito biglietto che per noi (bianchi) o meglio stranieri è dieci volte quello che pagano i locali, devo alzare la voce per far capire agli addetti che non volevamo pagare una guida perchè molti viaggiatori ci avevano detto che non serviva e così è stato. Camminare su un vulcano attivo ti da sempre una strana sensazione lo senti vivo sotto ai piedi e provi un senso di impotenza se lui decidesse di svegliarsi , anche se l'accesso al cratere era vietato abbiamo  comunque fatto una bellissima escursione godendoci il bel panorama e la splendida giornata.


E' il 23 novembre quando arriviamo sul lago Atitlan avendo sbagliato strada sbuchiamo sul  grande specchio d'acqua da una altura e lo spettacolo che ci si presenta davanti ci toglie il fiato, tre grandi vulcani dominano il lago  di color smeraldo e le sue rive sono punteggiate da innumerevoli paesini, siamo a 1500 metri slm l'aria è frizzante e piacevolmente fresca.

ATITLAN
A Panajachel che è il centro turistico più sviluppato troviamo un bel albergo tranquillo, pulito ed economico, da qui con una barca raggiungiamo i paesini costieri come San Pedro la laguna ,San Marco ecc. .Il giorno dopo in moto facendo un giro bellissimo visitiamo San Tiago e altre piccole frazioni , le tradizioni Maya qui sono ancora molto presenti immaginate che si parlano tuttora 15 dialetti e le donne indossano vestiti differenti così facendo tutti sanno da che paese provieni.







Dedichiamo una giornata alla visita del mercato di Chichicastenango uno dei più colorati e affascinante mercati del centro America, descriverlo è molto difficile forse le foto renderanno una idea migliore, comunque la  sua gente i colori e i profumi ti travolgono e ti trasportano in una dimensione veramente magica, fronte la chiesa l'odore dell'incenso  profuso da i turiboli che donne Maya in costume tipico agitavano  con forza rendevano tutto ancora più mistico.


IL MERCATO DI CHICHICASTENANGO






Trascorriamo in questa affascinante località  lacustre 4/5 giorni per poi proseguire facendo una grande deviazione fino a Todos Santos (237 km). La peculiarità di questo paesino in alta quota negli altopiani guatemaltechi è che gli uomini indossano sempre abiti tradizionali e cosa insolita sono loro i più vistosi, hanno pantaloni a righe bianche e rosse, giacche a strisce multicolori e un  piccolo cappello di paglia con un nastro blu, noi arriviamo in un giorno di festa e di conseguenza gli ubriachi completamente distrutti non si contavano c'era un' aria di allegria che ci ha contagiato  e che ci ricorderemo per molto tempo.











UBRIACO A RIPOSO
Scesi a fondovalle viaggiamo in una orribile strada sterrata per circa 80 km , la moto e i miei muscoli sono messi a dura prova troviamo gente che ci sbarra la strada con dei massi che noi evitiamo accelerando e salutando tutti sperando sempre che tutto finisse lì, sentiamo racconti di viaggiatori assaltati e derubati di tutto in questa strada ma forse noi non siamo degni di una rapina, meglio così.
ASPARAGI GIGANTI

GAS SEMPRE APERTO E SOGNARE

Finalmente arriviamo a Semuc Champey dove dopo una bella camminata tra i boschi ci tuffiamo nelle verdi acque tra cascate  e piscine naturali.

VISTA DI SEMUC CHYAMPEY





Su consiglio della gente del posto dopo aver percorso 120 km in direzione est piantiamo la tenda (non ci sono alberghi) a Las Conchas altro paradiso naturale sconosciuto ai turisti , tutto bellissimo con cascate, ruscelli, pozze d'acqua turchese e...... tarantole giganti, scorpioni neri in quantità non si capisce perché ma tutti questi animaletti erano attirati dalla nostra tenda e forse dal nostro odore, io ho cercato più volte di allontanarli senza ucciderli ma alcune tarantole più stupide non hanno ricevuto le stesse attenzioni, comunque dopo due notti con i grandi ragni che ci circondavano siamo scappati via. 

Dopo solo un ora di viaggio decidiamo di fermarci a Rio Dulce cittadina caotica e super trafficata il posto è famoso tra i viaggiatori in barca a vela perché qui vengono a rifugiarsi aspettando il passaggio della stagione dei tifoni essendo il luogo un braccio d'acqua che collega il lago omonimo al mare, qui facciamo un bel giro con il kayak

IL FORTE  DI RIO DULCE

Ci stiamo avvicinando al Belize ma prima ci fermiamo nella colorata isola di Flores affacciata sul lago Peten, la piccola isola si può girare a piedi in poco tempo alla sera ceniamo in uno dei bei ristoranti affacciati sul lago  degustando le buone carni di un pesce che cresce solo qui.
FLORES E IL SUO LAGO


Usiamo Flores come base per andare a visitare le bellissime rovine Maya di Tikal  uno dei siti archeologici più imponenti ed importanti del centro America che raggiungiamo in moto in un ora. Il biglietto costa 20 dollari e non ti danno neanche un posto dove lasciare i caschi (stronzi). Tikal è immersa nella foresta la visita è accompagnata da scimmie, tucani ,coati, pappagalli colorati ecc.Le piramidi della città Maya più popolata dell'antichità ti appaiono all'improvviso svettando dalle folte chiome degli alberi, tutto è suggestivo ed affascinante, merita proprio una visita !!!! 
TIKAL, UNA FAVOLA



La strada che ci porta al confine con il Belize  è finalmente perfetta e scorrevole  abbiamo l'intenzione di trascorrere qualche settimana nel paese anglosassone ma le sorprese devono ancora iniziare. L'impatto con i poliziotti di frontiera è devastante, la domanda che mi viene rivolta in tono da far a pugni è: perché vieni a visitare il mio paese? Quanti giorni vuoi trascorrere ? Dove vai a dormire? E così via, io sinceramente volevo saltare il bancone e mangiarmi il poliziotto di colore mentre la Manu mi tirava i pugni sulla schiena, io rispondo, non lo so, dipende dalle condizioni meteo e da altri fattori perché viaggiamo in moto, lui mi risponde ti do' 15 giorni e poi devi uscire dal mio paese, ok rispondo, se sono tutti come lei penso di andarmene via prima, coglione !!!!!! Una volta uscito salgo in moto e un'altro poliziotto mi ferma, mi chiede il passaporto che consulta con una faccia disgustata, mi gira attorno due volte e poi sempre con quella faccia di merda mi sbatte il passaporto sul petto e mi dice vai via adesso, acchè io gli rispondo, io me ne vado quando e dove voglio tu non sei nessuno anzi ,you are realiy bad man stronzo bastardo maledetto, ero super incazzato e la Manu uguale così alla fine ci fermiamo a fare l'assicurazione della moto e attraversiamo tutto il fottuto Belize quasi senza mai fermarci (350 km) per raggiungere il tanto desiderato Mexico, arriviamo con il buio e sotto un diluvio universale ma super felici di aver raggiunto la agognata meta.